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Statuto

Chi siamo

SOCIETA' STUDI STORICI
CESANENSI
ONLUS



STATUTO SOCIALE


ARTICOLO 1 : Costituzione

C. 1. Su iniziativa dei soci fondatori è costituita la "Società Studi Storici Cesanensi Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale" in breve denominabile " Società Studi Storici Cesanensi Onlus".

ARTICOLO 2: Sede

C. 1. L'Associazione ha sede in San Lorenzo in Campo (PS) presso i locali della Biblioteca comunale in Viale Regina Margherita, n. 44.

ARTICOLO 3: Oggetto e scopo

C. 1. L' Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità socio - culturali e di solidarietà sociale.
C.2. Le finalità dell'Associazione si imperniano nella ricerca, nell'analisi critica e nella divulgazione di reperti, monumenti e documenti di storia patria su basi eminentemente scientifiche, con riferimento alla cura, sotto ogni profilo del patrimonio archeologico, storico, artistico. bibliografico, paesistico, archivistico, folcloristico e antropologico della Val Cesano, ivi comprese attività di formazione e di divulgazione didattica. L'attività dell'Associazione prevede la pubblicazione periodica di una rivista denominata "Studi Cesanensi" la cui realizzazione è affidata ad un Comitato Scientifico designato dal Consiglio Direttivo.
C. 3. L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle a esse strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
C. 4. L' Associazione è apartitica e apolitica.

ARTICOLO 4: Territorio

C. 1. Per Val Cesano si intende il territorio dei comuni la cui estensione ricade in tutto o in parte nel bacino idrografico del fiume Cesano.

ARTICOLO 5: Patrimonio ed entrate dell'Associazione

C. 1. Il fondo di dotazione iniziale dell'Associazione è costituito dai Versamenti effettuati dai fondatori, nella complessiva misura di L. 1.000.000 (un milione di lire), versate in parti uguali dai fondatori stessi.
C. 2. Il patrimonio dell'Associazione è costituito da beni mobili ed immobili che pervengono all' Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.
C. 3 Per l'adempimento dei suoi scopi l' Associazione dispone delle seguenti entrate:
- dei versamenti effettuati dai fondatori originari, dei versamenti ulteriori effettuati da detti fondatori e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono alla Associazione;
- dei redditi derivanti dal suo patrimonio;
- degli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività.
C. 4. Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota annuale di iscrizione all'Associazione.
C. 5. L'adesione all'associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all'atto dell'ammissione e al versamento della quota di iscrizione. E' comunque facoltà degli Aderenti alla Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali.
C. 6. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinato per l'ammissione e l'iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell'Associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall'Associazione, può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato alla Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.
C. 7. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi, né a causa di morte.

ARTICOLO 6: Fondatori, Soci Ordinari, Sostenitori e Benemeriti, ed Emeriti dell'Associazione

C. 1. Sono Aderenti alla Associazione:
- i Fondatori;
- i Soci Ordinari;
- i Soci Sostenitori e Benemeriti
- Soci Emeriti
C. 2. L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
C. 3. L'adesione all'Associazione comporta per l'associato maggiore di età il diritto di voto nell'Assemblea per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione.
C. 4. Sono Fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell'originario fondo di dotazione della Associazione stessa.
C. 5. Sono Soci Ordinari dell'Associazione coloro che aderiscono all'Associazione nel corso della sua esistenza.
C. 6. Sono Soci Sostenitori e Benemeriti coloro che assumono l'impegno di adoperarsi per l'esistenza e la vitalità dell'Associazione, nonché Enti e privati che sostengono finanziariamente l'Associazione con il versamento della quota stabilita dal Consiglio Direttivo.
C. 7. Sono Soci Emeriti gli studiosi di rinomanza nazionale ed internazionale ammessi dal Comitato Direttivo con approvazione assembleare.
C. 8. La divisione degli Aderenti nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli Aderenti stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell'Associazione. Ciascun Aderente, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell'Associazione.
C. 9. Chi intende aderire all'"Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l'Associazione si propone e l'impegno ad approvarne e osservarne Statuto e Regolamenti.
C. 10. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento (per il computo di detto periodo si applicano peraltro le norme circa la sospensione feriale dei termini giudiziario); in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine prescelto, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicitare la motivazione di detto diniego.
C. 11. Chiunque aderisca all'Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti all'Associazione stessa: tale recesso (salvo che si tratti di motivata giusta causa, caso nel quale il recesso ha effetto immediato) ha efficacia dall'inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso.
C. 12. In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi, chiunque partecipi all'Associazione può esserne escluso con deliberazione dei Consiglio Direttivo. L'esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l'esclusione sia stata deliberata. Nel caso in cui l'escluso non condivida le ragioni dell'esclusione, egli può adire al Collegio dei Probiviri di cui al presente Statuto; in tal caso l'efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia dei Collegio stesso.

ARTICOLO 7: 0rgani della Associazione

C. 1. Sono Organi dell'Associazione:
- L' Assemblea degli Aderenti all'Associazione;
- il Presidente del Consiglio Direttivo;
- il Vice Presidente del Consiglio Direttivo;
- il Consiglio Direttivo;
- il Segretario -Tesoriere;
- il Collegio dei Revisori dei Conti.
- il Collegio dei probiviri.
C. 2. L'elezione degli Organi dell'Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è uniformata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.

ARTICOLO 8: Assemblea

C. 1. L'Assemblea è composta da tutti gli aderenti all'Associazione ed è l'organo sovrano dell'"Associazione stessa.
C. 2. L'Assemblea si riunisce almeno due volte l'anno per l'approvazione dei bilancio consuntivo (entro il 30 Aprile) e del bilancio preventivo (entro il 31 ottobre) Essa inoltre:
- provvede alla nomina del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e dei Probiviri; delinea gli indirizzi generati dell'attività dell'Associazione;
- delibera sulle modifiche al presente Statuto;
- approva i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell'attività dell'Associazione;
- delibera sull'eventuale destinazione degli utili di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente Statuto;
- delibera lo scioglimento e la liquidazione dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.
C. 3. L'assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno venti Aderenti o da almeno la metà più uno dei consiglieri oppure dal Collegio dei Revisori. Salvo motivi eccezionali, l'Assemblea è convocata nel territorio della Val Cesano.
C. 4. La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata, contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l'elenco delle materie da trattare, spedita a tutti gli aderenti all'indirizzo risultante dal Libro degli Aderenti all'Associazione, nonché ai componenti dei Consiglio Direttivo e ai Revisori dei Conti almeno dieci giorni prima dell'adunanza e che comunque giunga al loro indirizzo almeno tre giorni prima dell'adunanza stessa.
C. 5. Qualora il numero degli aventi diritto al voto superi le venti unità, la raccomandata può essere sostituita da una lettera inviata senza raccomandazione, da spedirsi almeno quindici giorni prima del giorno fissato per l'adunanza. In tal caso la notizia dell'adunanza è pubblicata almeno quindici giorni prima della data dell'assemblea con l'indicazione del luogo, della data e dell'ora della stessa presso la bacheca sociale.
C. 6. L'Assemblea è validamente costituita ed è atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà più uno dei suoi membri.
C. 7. In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. L'adunanza di seconda convocazione non può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.
C. 8. Ogni Aderente all'Associazione ha diritto a un voto, riesercitabile anche mediante delega apposta in calce all'avviso di convocazione. La delega può essere conferita solamente ad altro aderente all'Associazione che non sia Amministratore, revisore o dipendente dell'Associazione. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di 3 (tre) deleghe.
C. 9. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Non è ammesso il voto per corrispondenza.
C. 10. Per l'approvazione dei Regolamenti, le modifiche statutarie e la distribuzione di utili, avanzi netti di gestione, riserve o fondi, occorre il voto favorevole della maggioranza dei voti attribuiti, tanto in prima che in seconda convocazione. Per le deliberazioni di scioglimento dell'Associazione e di devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole dei due terzi dei voti attribuiti, tanto in prima che in seconda convocazione.
C. 11. L' Assemblea è presieduta dal Presidente dei Consiglio Direttivo o in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente, in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo oppure da qualsiasi altro Aderente all'Associazione.

ARTICOLO 9: Il Consiglio Direttivo

C. 1. L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell'Assemblea, da un minimo di 7 (sette ) a un massimo 11 (undici ) membri, compresi il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario - Tesoriere.
C. 2. I Consiglieri devono essere aderenti all'Associazione, durano in carica per 3 (tre) anni e sono rieleggibili.
C. 3. Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei consiglieri, l'intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione.
C. 4. In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro dei Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla sua cooptazione. Il consigliere cooptato dura in carica fino alla prossima Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l'argomento della sostituzione del consigliere cessato; chi venga eletto in luogo del consigliere cessato dura in Carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato.
C. 5. Dalla nomina a consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell'ufficio ricoperto.
C. 6. Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:
- la gestione dell'Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall'Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti;
- la nomina del Presidente, del Vice Presidente e del Segretario, da scegliersi tra i Consiglieri eletti;
- l'ammissione all'Associazione di nuovi Aderenti;
- la predisposizione annuale del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo;
- la designazione di un Comitato Scientifico a cui è affidata la realizzazione periodica di una rivista denominata " Studi Cesanensi ". All'interno del Comitato Scientifico è nominato il coordinatore responsabile della rivista.
C. 7. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno 3 (tre) consiglieri o dal Collegio dei Revisori.
La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata contenente l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione e l'elenco delle materie di trattare, spedita a tutti i componenti del Consiglio Direttivo e ai Revisori dei Conti almeno otto giorni prima dell'adunanza e che comunque giunga al loro indirizzo almeno tre giorni prima dell'adunanza stessa. Sono valide anche le seguenti modalità: lettera ordinaria, fax, fonogramma, posta elettronica.
C. 8. Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri.
C. 9. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente, in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo.
C. 10. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà più uno dei suoi membri.
C. 11. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto Favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.

ARTICOLO 10: Il Presidente

C. 1. Al Presidente dell'associazione spetta la rappresentanza dell'Associazione stessa di fronte ai terzi e anche in giudizio. Su deliberazione dei Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell'Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso.
C. 2. Al Presidente compete, sulla base delle direttive emanate dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l'attività compiuta, l'ordinaria amministrazione dell'Associazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
C. 3. Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea, il Consiglio Direttivo, ne cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione, verifica l'osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ore se ne presenti la necessità.
C. 4. Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l'approvazione al Consiglio Direttivo e poi all'Assemblea, corredandoli di idonee relazioni.

ARTICOLO 11: Il Vice Presidente

C. 1. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell'impedimento del Presidente.

ARTICOLO 12: Il Segretario - Tesoriere dei Consiglio Direttivo

C. 1. Il Segretario - Tesoriere svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente e il Direttivo nell'esplicazione delle attività esecutive che si rendano opportune per il funzionamento dell'amministrazione dell'Associazione. Ha la cura della cassa dell'Associazione e ne tiene la contabilità, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.
C. 2. Il Segretario cura la tenuta del Libro verbali delle Assemblee del Consiglio Direttivo, nonché del Libro dagli Aderenti all'Associazione.

ARTICOLO 13: Collegio dei Revisori dei Conti

C. 1. Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e di due supplenti che subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo.
C. 2. L'incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere.
C. 3. Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le norme dettate nel presente Statuto per i membri del Consiglio Direttivo.
C. 4. I Revisori dei Conti curano la tenuta dal Libro delle Adunanze dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto alle adunanze dell'Assemblea e, senza diritto di voto, a quelle del Consiglio Direttivo. con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell'Associazione e dei relativi libri, danno parere sui bilanci.

ARTICOLO 14: Collegio dei Probiviri

C. 1. Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri. Il Presidente è eletto tra essi ed è eventualmente sostituito dal più anziano di età. Esso dirime i dissensi tra i Soci e tra gli stessi ed il Consiglio Direttivo; interpreta lo Statuto secondo la lettura e lo spirito dello stesso. Eroga sanzioni disciplinari quali la censura verbale, il richiamo scritto, la sospensione temporanea, l'espulsione.

ARTICOLO 15: Libri della Associazione

C. 1. Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l'Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell'Assemblea del Consiglio Direttivo, dei Revisori dei Conti nonché il Libro degli Aderenti all'Associazione.
C. 2. I libri dell'Associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata istanza; le copie richieste sono fatte dall'associazione a spese dei richiedente.

ARTICOLO 16: Bilancio consuntivo e preventivo

C. 1. Gli esercizi dell'Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni anno è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo.
C. 2. Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell'esercizio precedente da sottoporre all'approvazione dell'assemblea.
C. 3. Entro il 31 ottobre ogni anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.
C. 4. I bilanci devono restare depositati presso la sede dell'Associazione nei 15 giorni che precedono l'Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

ARTICOLO 17: Avanzi di gestione

C. 1. All'Associazione è vietato distribuire, anche a modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che la destinazione o distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
C. 2. L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ARTICOLO 18: Scioglimento

C. 1. In caso di suo Scioglimento, per qualunque causa, l'associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale ( Onlus ) o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'Art.3 c. 190. L. 23/12/96 N.662 salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ARTICOLO 19: Legge applicabile

C. 1. Per disciplinare ciò che non sia stato previsto dal presente Statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel libro 1 dei Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel Libro V del Codice Civile.

San Lorenzo in Campo, lì novembre 1998 f.to I Fondatori





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